INTERVISTA A SAMUEL FARAONI

Tocca a Samuel Faraoni, 2^allenatore di Prima Divisione e Under 18, ripercorrere la stagione 2019-2020.
Stagione molto stimolante già dalle premesse, sia per il gruppo giocatori sia per la mia nuova esperienza al fianco del primo allenatore Maurizio Magrini. Sicuramente lo stop forzato dei campionati ci ha impedito di ultimare il processo di miglioramento che era in atto, sia nel gruppo della Prima Divisione che nell’Under 18.
Non era così scontato, credo, trovarci in entrambe le competizioni ad essere protagonisti ed in particolare nella Prima Divisione, c’è stato proprio un cammino con evidenti “tappe” e momenti che raccontavano cosa stesse realmente succedendo in questo gruppo costruito bene direi: per organizzare la squadra infatti, si sono uniti giocatori molto
giovani e poco esperti a giocatori che, anagraficamente giovani anch’essi, hanno però un’ esperienza sportiva ed agonistica sicuramente più evoluta.
Il bilancio complessivo è per me decisamente positivo.
L’ambiente Sabini, che ho vissuto per la prima volta nella stagione 1990/91 da giocatore, è conosciuto da tutto il mondo pallavolistico provinciale e regionale come un ambiente particolare: pieno di passione nel senso più ampio del termine. Questo tipo di caratteristica, devo dire, è presente in questa società da sempre e da sempre viene rinnovata anno per anno da chi decide di far parte della “famiglia” ... seppur negli anni ci sono stati avvicendamenti “fisiologici” e non, penso
che la “spinta” interiore che ogni uomo o donna Sabini abbia, sia sempre dello stesso genere.
Riassumendo, nonostante sicuramente qualcosa sia cambiato dai primi anni in cui giocavo qui, esiste ancora nella Sabini quel “certo non so che”, che la rende speciale e rende speciale stare qui a lavorare!!
Il gruppo di 1^Divisione è eterogeneo (per età) ma tecnicamente valido in tutti i suoi componenti con la totalità dei giocatori ad un livello simile tra loro, tecnicamente parlando; questo ha fatto sì che spesso il ritmo ed il livello degli allenamenti fosse buono, con delle ripercussioni positive nelle situazioni di gioco ufficiali del sabato. Gruppo anche molto numeroso e questo si è dimostrato utile nei momenti della stagione in cui si sono verificate delle assenze non preventivabili.
Aneddoti particolari non ne ricordo, ma di sicuro è stata una stagione intensa nella quale abbiamo cercato, Maurizio innanzi tutto e poi io, di cogliere nel quotidiano qualsiasi tipo di problematica (tecnica o comportamentale) che si potesse presentare, per affrontarla di volta in volta con la persona in questione nel modo più sereno possibile dando soluzioni...non sempre ci siamo riusciti, forse, ma sempre ci abbiamo provato... e da queste situazioni, aneddoti e particolarità ne sono
venute parecchie...
Dalla ripresa delle attività, mi aspetto la possibilità di portare a termine, magari nel migliore dei modi, quello che abbiamo iniziato nel 2019/20 con il gruppo di partenza o per lo meno, con gran parte di esso.
Credo che anche la Sabini voglia continuare questo percorso e spero quindi che si possa concretizzare, per il bene di tutto il movimento della società.

 Stefano ZENOBI

 

 

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